1. La proteina Fel d 1 nel gatto (Felis catus)
Da un punto di vista biochimico, la Fel d 1 è una glicoproteina tetramerica appartenente alla superfamiglia delle secretglobine. È formata da due eterodimeri legati da ponti disolfuro, codificati da due geni specifici: Ch1 (catena 1) e Ch2 (catena 2).
Sintesi e Secrezione
Nonostante si pensi spesso che l'allergene risieda nel pelo, questo è solo il vettore. La Fel d 1 viene sintetizzata principalmente dalle:
- Ghiandole salivari (sottomandibolari)
- Ghiandole sebacee cutanee
- Ghiandole perianali e lacrimali
Durante il grooming (la pulizia quotidiana), il gatto deposita la saliva sul mantello. Una volta asciutta, la proteina si stacca sotto forma di microscopica forfora felina. Le particelle aerodisperse sono piccolissime (meno di 5 micrometri), il che permette loro di fluttuare nell'aria per ore e penetrare facilmente nelle vie respiratorie umane, scatenando la degranulazione dei mastociti mediata da IgE nei soggetti allergici (circa l'85-95% degli allergici al gatto reagisce proprio alla Fel d 1).
Funzione Biologica e Regolazione Ormonale
La reale funzione fisiologica della Fel d 1 nel gatto rimane parzialmente sconosciuta. Tuttavia, la forte omologia strutturale con la uteroglobina e con le proteine leganti gli androgeni dei roditori suggerisce un ruolo nella veicolazione di feromoni o nella protezione immunitaria delle mucose.
La sua espressione è fortemente ormono-dipendente:
- I maschi interi (non castrati) presentano le concentrazioni più elevate a causa dello stimolo del testosterone.
- La sterilizzazione riduce drasticamente i livelli di Fel d 1 nei maschi, portandoli a livelli sovrapponibili a quelli delle femmine.






2. Il caso del Gatto Siberiano: Variabilità Genetica ed Evidenze
Il gatto Siberiano è universalmente noto come razza "ipoallergenica". Scientificamente, il termine corretto è ipo-allergenico (a ridotto potenziale allergenico), non anallergico.
Studi di sequenziamento genetico focalizzati sui geni Ch1 e Ch2 hanno dimostrato che il Siberiano presenta delle mutazioni ed esonizzazioni multiple rispetto ai gatti comuni. Queste variazioni strutturali nel DNA possono alterare la trascrizione del gene o la stabilità stessa della proteina, determinando una produzione quantitativamente inferiore o una conformazione alterata dell'antigene.
Cosa dice la ricerca quantitativa
La ricerca molecolare (condotta sia in ambito universitario sia da laboratori specializzati come Siberian Research Inc. tramite test ELISA su campioni salivari) evidenzia dati clinici precisi:
- La distribuzione non è uniforme: Non tutti i Siberiani hanno gli stessi livelli. Circa il 50% dei gatti Siberiani mostra livelli di Fel d 1 nettamente inferiori alla media della specie felina.
- I "Low Allergen": Circa il 15% della popolazione di Siberiani presenta livelli eccezionalmente bassi (definiti in microgrammi di proteina per millilitro di saliva), tali da non innescare alcuna reazione nella stragrande maggioranza dei pazienti allergici.
- Ereditabilità: Gli accoppiamenti mirati tra riproduttori testati con livelli molto bassi aumentano significativamente la percentuale di gattini a bassissima produzione nella cucciolata, sebbene la genetica quantitativa di questo tratto presenti ancora una variabilità intrinseca.
Nota Clinica di Controllo: Se un paziente è allergico ad altri allergeni felini minoritari, come la Fel d 2 (albumina sierica, responsabile delle cross-reazioni con carne di maiale o altre carni) o la Fel d 4 (lipocalina, spesso legata a forme asmatiche severe), anche un gatto Siberiano a bassissimo contenuto di Fel d 1 potrebbe scatenare la sintomatologia.
Per questo motivo, in ambito medico-veterinario, consigliamo sempre il "test del posizionamento" (far frequentare l'allevamento al soggetto allergico) o, per i casi più severi, il dosaggio della Fel d 1 salivare del gatto specifico prima dell'adozione.
